Ringhiere in ferro per scale interne: per chi ricerca qualità oppure un po’ di fascino d’epoca

Nel parlarvi oggi di ringhiere in ferro battuto, vogliamo subito fare una premessa: il ferro è un materiale utilizzabile, ottimo e capace anche di donare un’eleganza sobria alla scala e quindi all’appartamento.

Insomma quello che vogliamo mostrarvi oggi è che il ferro non è solo materiale da costruzione per ponti, architravi ed elementi portanti. O ancora lo vediamo applicato nelle automobili, moto, navi e altri veicoli. Così come nelle finestre, nei termosifoni, nei piccoli strumenti domestici. Molti studi ci dicono che il ferro sia il materiale più abbondante di cui è fatto il nostro pianeta.

Anche nella costruzione di ringhiere per scale d’appartamento il ferro ha usi smodati. In particolar modo, quello detto “dolce”.

Il ferro battuto: lavorazione e origine del metallo

Il ferro battuto è stato scoperto tantissime epoche fa e oggi si utilizza con meno frequenza rispetto a leghe più forti come acciaio e ghisa. Anticamente veniva “battuto”, cioè lavorato in un forno a cupola dalle temperature altissime. Il carbone faceva da strato per il ferro. Poi si procedeva alla combustione.

L’azione si definiva insufflazione. Poi veniva estratta la spugna di ferro o blumo. Infine c’era l’eliminazione delle scorie.

Gli esperti del ferro battuto erano i fabbri delle officine medioevali e dei secoli successivi. A tal punto che con la Seconda e Terza Rivoluzione Industriale al fabbro arrivavano e ancora oggi arrivano i prodotti finiti da elaborare. Quindi i procedimenti chimici spettano alle industrie siderurgiche.

Questo tipo di materiale vanta un contenuto di carbonio inferiore a circa il 2,6% (altrimenti diventa poi ghisa).

Le proprietà della lega sono così interessanti a livello pratico che, sin dai tempi antichi, l’uso e la lavorazione era frequentissima.

In particolare il ferro battuto presenta:

  • Resistenza: in particolare ottimo collante per la saldatura
  • Robustezza
  • Malleabilità: ovvero capacità di modellarsi e potersi modificare

Quest’ultima è la peculiarità che lo contraddistingue. In varie epoche storiche dalla bravura poi dei fabbri nascevano spade, pugnali, oggetti per le navi, per le case, contenitori per le lanterne e tantissimi altre cose quotidiane.

Oggi svariate tipologie di materiali diversi e più moderni hanno sostituito l’uso continuo del ferro battuto.

Ma ci sono molti campi di applicazione di questo speciale metallo. In particolare, ancora oggi abbiamo cancelli, ringhiere e parapetti, recinzioni, parapetti per terrazzi e basculanti per garage. Senza dimenticare, e vedremo dopo, l’importanza di manufatti e strumenti quotidiani.

Fasi della lavorazione del ferro battuto

Sono fondamentalmente tre le fasi di lavorazione del ferro lavorato.

  • Fase 1: progettazione del prodotto arrivato dalla siderurgia per definire altezza, lunghezza, larghezza e altre caratteristiche
  • Fase 2: taglio del ferro e riscaldamento dello stesso in un forno, detto forgia. Il ferro di color rossastro raggiunge i 700-900°C.
  • Fase 3: sagomatura effettuata tramite maglio. Operazione da ripetere più volte fino a raggiungere la forma ricercata. Cioè battitura a mano con martello dopo averlo adagiato sull’incudine.
  • Fase 4: i pezzi vengono uniti tramite saldatrice, o tramite chiodatura e se necessario incisi.
  • Fase 5: verniciatura ed eventuale metallizzazione come sabbiatura e zincatura per evitare dei deterioramenti.

Cosa serve per progettare una ringhiera in ferro per scale interne? Misure da osservare

Come per l’utilizzo di altri materiali, anche il ferro battuto è soggetto a regole di misure e corretto utilizzo.

In particolare l’altezza fra il piano base e quello di arrivo è e deve compresa fra i 250 cm e i 300 cm. E’ questo il caso della scala a rampa. Mentre se andiamo oltre i 300 cm, è consigliabile pensare a una scala ad angolo.

Poi altre due misure da conoscere sono quelle dell’ingombro e del peso massimo.

Poi, in riferimento alle scale interne, abbiamo altre misurazioni da tener d’occhio.

Queste ultime devono avere una larghezza minima di 80 cm, ma se la scala è a chiocciola la larghezza è di 110 cm minimo; l’inclinazione rispetto al pavimento varia da 30 ai 60°C. La portata della scala è di 400 kg al metro quadrato, mentre i gradini devono avere una profondità di almeno 30 cm e un’altezza fra 15 e 17 cm. Poi, cosa importantissima, se le scale non sono delimitate da pareti, è obbligatoria una balaustra.

Ringhiere in ferro: su quali scale usarle

La ringhiera in ferro è particolarmente indicata sia nel caso della scala a muro e in quella a chiocciola. Nel primo caso la parete più consigliata è quella a contatto con l’esterno. Nel secondo caso è utile quando la scala non può e non deve occupare spazio.

Ringhiere in ferro per scale: tipologie

Le ringhiere in ferro non si usano solo per le scale. Le potete ammirare anche sui parapetti dei balconi, nei soppalchi e in accessori di recinzione da giardinaggio e non solo.

Poiché, qui, stiamo proponendo il prodotto per le scale, parleremo soprattutto di questa combinazione.

Le ringhiere in ferro battuto sono molto adatte a chi ricerca uno stile industrial, cui abbinare scale in legno. In questo caso l’idea che si trasmette è di formalità (se è un ambiente lavorativo) o di modernità architettonica, se invece l’uso è per abitazioni.

Anzi, per chi optasse per un appartamento moderno e con ottima disposizione di illuminazione la ringhiera in ferro diventa un elemento di arredo non indifferente e da scegliere con attenzione. In questo caso molto consigliate sono queste possibilità:

  • Ringhiera in ferro con cavi in acciaio inox e parete in vetro
  • Ringhiera in ferro con cavi in acciaio inox
  • Ringhiera in ferro con elementi piatti inclinati
  • Ringhiera in ferro con elementi piatti diagonali
  • Ringhiera in ferro con elementi contrapposti
  • Ringhiera classica con ferro verniciato

E per concludere, se amate un gusto un po’ retrò, potete utilizzare la malleabilità del ferro battuto per realizzare ringhiere personalizzate, con elementi decorativi a forma di foglie, edere, riccioli, rosoni, cimase e forme ondulate.

Costo ringhiere in ferro battuto

La questione del costo delle ringhiere in ferro è piuttosto complessa. Per prima cosa la ringhiera in ferro si misura per metro lineare e non quadrato. E secondariamente nel prezzo complessivo è necessario tenere conto del montaggio e degli elementi accessori.

Se le ringhiere per uso industriale vanno a circa 40/50 euro a metro lineare, sicuramente quelle per uso privato hanno un costo doppio: circa 100 euro a metro lineare.

Quelle in ferro battuto, che ovviamente prevede un costo maggiore, perché c’è tutta una lavorazione specifica hanno un valore triplo o quadruplo rispetto a quelle in ferro semplice. Si parla di 350-400 euro al metro lineare. Ci sono anche aziende che le propongono a 150 euro ovviamente.

Ma è sempre meglio scegliere con persone qualificate e farsi dare un preventivo comprensivo di IVA.

Perché scegliere ringhiere in ferro battuto per scale da interni

Dato l’investimento piuttosto oneroso della ringhiera in ferro battuto, la scelta dipende dall’intenzione di investire.

La qualità del ferro battuto, per la lavorazione che ha e per la tradizione che porta, è indiscutibile. Soprattutto la malleabilità e la resistenza sono riconosciute universalmente.

Come avete potuto leggere alla fine, anche la possibilità decorativa è ampia e non limitata. Abbiamo parlato di gusto retrò, ma anche nell’ambito di un edificio modernissimo possiamo avere variazioni geometriche e lineari di ogni tipo: elementi decorativi intrecciati, forme miste, design moderno fatto di linee corte e segmentate, ecc.…

Ovviamente la scelta finale, fra tutti i materiali possibili, risponde a esigenze personali, economiche e dalla tipologia di spazio adattabile.

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